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La tesi qua proposta è che l’iniziativa dell’Unione europea si concentri su misure concrete che diano risultati rapidi, positivi e tangibili ai cittadini europei, dimostrando che l’Unione non è un orpello; ma, al contrario, una condizione essenziale per il loro benessere. E’ la prospettiva della legittimazione dell’UE “per risultati”, tanto ovvia quanto nei fatti negletta. Il testo del presente contributo è in corso di pubblicazione nel volume "Europa, sfida per l'Italia", a cura di M.Dassù, S. Micossi, R. Perissich, LUISS University Press, 2017.

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La presentazione si è tenuta giovedì 23 marzo 2017 a Roma presso la sede dell’Università Maria SS. Assunta in Piazza delle Vaschette 101 (Aula 5) e in video collegamento con la sede di Palermo. Il progetto è presentato da Ridiam in collaborazione con la Fondazione Konrad Adenauer e l’Osservatorio Germania-Italia-Europa (OGIE)

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Credo che il discorso sull’Unione Europea dovrebbe partire dai fatti che, almeno in apparenza, ne hanno determinato la crisi attuale (dal Brexit al successo dei partiti antieuropei, alle liti fra gli Stati membri che tendono a dividersi in gruppo coalizzati). Senza pretendere di rifondare l’intero sistema, dovremmo cercare risposte a quelle che appaiono le cause più evidenti della crisi.

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La crisi delle istituzioni europee ha carattere strutturale e riflette un vizio di origine: l’essere volte essenzialmente a dirimere i conflitti fra gli Stati membri ai quali resta il compito di rispondere alle esigenze delle popolazioni. Di qui le crescenti ostilità. L’Unione Europea, condizione indispensabile per la rilevanza internazionale dei Paesi europei nel contesto mondiale, corre rischi di sopravvivenza e non può essere rilanciata a livello costituzionale. Come risolvere questo intricato problema? La proposta è quella di ricostruire l’Unione “dal basso”, attraverso una serie di interventi su reti, infrastrutture, welfare di base, sicurezza, cooperazione con i PVS, politiche di settore e di zona, utilizzando la cooperazione rafforzata, favorendo la formazione di un’Europa a cerchi concentrici. La dottrina giuridica, e quella amministrativistica in particolare, può svolgere un compito di particolare importanza in questo progetto.

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