Nuovi temi di ricerca

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Riprendiamo dopo una lunga pausa, le iniziative di Ridiam.it

Abbiamo pensato di avviare il dibattito su tre temi.

Il primo è proprio quello dell’assetto della docenza universitaria e della organizzazione della didattica e della ricerca.

Sono ormai lontani gli anni nei quali alcuni di noi, con grande impegno anche organizzativo, riuscirono a promuovere un nuovo assetto della docenza, con l’introduzione delle figure di associato e ricercatore (d.P.R. n. 382/1980).

Da allora vi sono state solo alcune miniriforme fatte a metà: l’introduzione della idoneità con abolizione dei concorsi nazionali, la laurea breve, qualche ritocco sui ricercatori. I fondi per Università e ricerca sono progressivamente diminuiti. Si è aggravata l’attività organizzativa, con una moltiplicazione di adempimenti formali che finiscono per rendere l’espletamento dei compiti di direzione alternativo alla prosecuzione dell’attività di ricerca.

Su questo tema troverete in ridiam.it una mia prima nota che ha l’unico scopo di riavviare il dibattito. Trovate in ridiam.it anche la proposta del CUN sulla docenza universitaria, che mi sembra del tutto inadeguata (a proposito, il CUN un esempio tipico di falsa partecipazione. Perché non chiedere che venga abolito ?!).

Un secondo tema, di carattere scientifico, è quello che si potrebbe riassumere con la formula: Il diritto della società liquida.

È ormai bene acquisita la consapevolezza che l’evoluzione tecnologica ha impresso una ulteriore accelerazione all’asseto dei rapporti sociali. La scienza giuridica ha percepito la novità ma o si è avventurata nel teorizzare un diritto amministrativo globale o ha continuato ad adottare gli schemi precedenti, ormai consumati.

La risposta credo che debba essere quella di ricercare, in un contesto frantumato e incerto, gli elementi di certezza, i più semplici ed essenziali, e le gradazioni tra gli stessi.

Sul tema, si è svolto il 9 ottobre a Perugia un incontro nel quale i colleghi Alessandra Pioggia, Carlo Marzuoli, Pierluigi Portaluri e Fulvio Cortese hanno svolto interessanti relazioni, partendo dai miei Saggi e scritti scelti. Le relazioni, salvo quella di Fulvio Cortese, vengono ora inserite in ridiam.it per avviare questa riflessione.

Avrete notato che ciò che è stato inserito (o non è stato inserito) in ridiam.it conferma il mio orientamento di non farne uno strumento personalizzato. Non a caso non sono state pubblicate, ad esempio, le relazioni che si sono svolte in altre presentazioni dei miei scritti (Lecce, Firenze). Né lo saranno quelle in presentazioni successive, salvo che non vi sia una ragione specifica.

Il terzo tema è quello dell’ambiente per lo sviluppo. Si tratta della terza fase del diritto dell’ambiente: superata la prima meramente oppositiva, è ora considerata acquisita la formula del c.d. sviluppo sostenibile. L’ipotesi è che anche questa formula vada superata e che sia già iniziata la fase nella quale il nuovo rilievo dell’interesse ambientale modifica anche l’assetto delle convenienze economiche e l’ambiente diventa uno stimolo a uno sviluppo di tipo diverso.

Pubblichiamo ora in ridiam.it la bozza di programma del Convegno che la Rivista Quadrimestrale di Diritto dell’ambiente (rqda.it) ha promosso per il prossimo febbraio 2020, con il Consorzio Italiano Servizi (CIO).

Giampaolo Rossi

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